Ostelli e Bed and Breakfast a Roma

Febbraio 5, 2008

Via Clodia – da Roma a Toscana

Questo blog con informazioni turistiche su Roma è scritto per gli ospiti del Bed and Breakfast Little Italy Hostel di Roma e l’Ostello Chaplin B&B.

Via Clodia – storia

La Via Clodia era una delle poche vie Romane usate per scopi commerciali anziché militari. Percorre la parte settentrionale della regione Lazio, connettendo la Via Cassia (a La Storta) con la Via Aurelia, vicino Grosseto, in Toscana, avendo sfiorata i laghi di Bracciano e Bolsena.

Probabilmente fu tracciata dagli Etruschi, per poi essere pavimentata dai Romani (ca. 225 a.C.) con lo scopo di congiungere l’Etruria con Roma. Nel medioevo fu percorsa da pellegrini.

La Via Clodia prese il nome da un magistrato romano dell’Età repubblicana, che per primo ne segnò il tracciato.

Via Clodia – da Roma a Grosseto

Si trovano paesi come Anguillara Sabazia e borghi come Santa Maria di Galeria, alternati con paesaggi sempre diversi, con tombe etrusche, con laghi e castelli come il Castello Orsini (da sempre scelto da personaggi importanti per delle feste).

Il lago di Bolsena è il più grande lago europeo di origine vulcanica. Sulle sue rive si trova il pittoresco paesi di pescatori, Marta.

Il paese Castro non si trova nemmeno più su una cartina stradale del Lazio. Le uniche cose rimaste di Castro, dopo che le milizie pontefice di Papa Innocenzo X Pamphili, pietra per pietra, avevano distrutto il paese, sono dei ruderi nascosti tra la vegetazione.

La foresta di Lamone

La Riserva Naturale di Lamone rappresenta l’ultima vera foresta selvaggio del Centro Italia, con una rete viaria, includendo il Sentiero dei Briganti, che può essere percorso a piedi o in mountain-bike.

Attaccata a la riserva si trova Farnese, un borgo medioevale, dove Comencini girava il film Pinocchio.

La città di Tuscania conosceva una crescita notevole grazie alla Via Clodia. In vetta all’omonima collina sorge la chiesa di San Pietro, nei dintorni si trovano delle necropoli etrusche.

Nel tratto di Etruria attraversato dalla Via Clodia abbondano le tagliate di tufo, come anche a Norchia, un borgo medioevale che si affaccia su una delle più grandiose necropoli etrusche di tutta la Tuscia.

Da Roccarespampani, che prende il nome dalla Rocca Medievale, si arriva al Ponte di Fra’ Cirillo. Si dice che fu costruito da Fra’ Cirillo in una sola notte e che il suo fantasma si aggira ancora tra le mura della Rocca. (Chiunque abbia mai avuto a che fare con dei costruttori romani sa che la seconda leggenda è assai più probabile che la prima.)

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